
Fotografia Analogica
L'unicità e l'eleganza
di una stampa fotografica
ai sali d'argento,
creata interamente a mano,
in tiratura limitata
Aiguille Noire
de Peuterey, 2025
Stampa fotografica
in serie limitata

Fotografia Analogica
ai Sali d'Argento
C'è qualcosa di magico nella creazione di una stampa fotografica, con i sali d’argento che compiono il loro ciclo espressivo, prima catturando la luce su pellicola, quindi restituendola su carta fotografica in camera oscura, plasmati dall’unicità interpretativa dell’autore.
La fotografia analogica implica procedure artigianali dove l'esperienza, la visione e la sensibilità dell’individuo nello scrivere con la luce ne sono una parte imprescindibile.
La pratica fotografica analogica consente quindi di preservare nel tempo una nobile arte, con la consapevolezza che le proprie stampe, anche quelle con eventuali imperfezioni, siano frutto esclusivo del proprio saper fare.

Mostra fotografica
Palatium Vetus
43 stampe ai sali d'argento
Nebbie, storie, memorie. Lo sguardo sul Monferrato di Fabio Menino Hofmann e le suggestioni di Umberto Eco.
Un progetto di
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
Palazzo del Governatore
Fondazione Umberto Eco
A cura di Stefano Salis da un’idea di Pietro Mercogliano
31 Agosto / 8 Novembre 2026
Palatium Vetus, Piazza della Libertà 28, Alessandria


Dente del Gigante
Aiguilles Marbrées
Allestimento
Caffè della Posta
Courmayeur
Un allestimento permanente di quattro stampe 20x20 cm, allestite con passe-partout conservativo e cornice artigianale 40x50 cm, all'interno dello storico e prestigioso locale nel centro di Courmayeur
Per lo stupore degli escursionisti, vi sono forme di ghiaccio che si concedono alla vista sin dalle prime propaggini di fondovalle; per il privilegio degli alpinisti, altre si celano tra anfratti di granito e guglie aggrappate al cielo. Il loro solenne crepitare scandisce lo scivolare del tempo e testimonia il ciclo naturale della rigenerazione. Solo le eteree nubi delle alte quote le preservano da sguardi profani. Le forme di ghiaccio sono visioni mistiche che racchiudono maestosità e fragilità. Le loro molteplici sembianze, adagiate su austeri declivi, rimandano ad una delle più sorprendenti e raffinate forme d’arte che la natura abbia mai messo in scena.



# notiziefotografiche
Bicentenario
della Fotografia
Con decorrenza Settembre 2026 e per la durata di un intero anno, il Ministero della cultura francese ha indetto la grande celebrazione per il "Bicentenaire de la Photographie". Proprio tra il 1826 e il 1827, nei pressi di Chalon-sur-Saône, nel sud della Borgogna, il fotografo e ricercatore francese Nicéphore Niépce riuscì a ottenere la prima immagine fotografica fissata in modo permanente su una lastra di peltro rivestita di bitume di Giudea, con un tempo d'esposizione di circa otto ore. La sua invenzione, migliorata da altri pionieri dell'epoca, nel corso di qualche decennio ha letteralmente rivoluzionato il modo di vedere il mondo.








