International Photography Awards
- 16 ago 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 22 feb

Sono circa 9.600 i chilometri in linea d'aria che separano Cella Monte da Los Angeles.
Da una parte un paesino di circa 500 residenti adagiato sulle ridenti colline del Monferrato, dall'altra, con i sui quasi 4 milioni di abitanti, la più grande città della California, conosciuta in tutto il Mondo per la più famosa industria cinematografica americana.
Quella mattina di novembre del 2023, alle prese con l'esposimetro per la lettura della luce e la ghiera di messa a fuoco della mia Hasselblad del 1977, mai avrei potuto anche solo lontanamente immaginare che quei miei scatti avrebbero viaggiato per così tanti chilometri fino all'altra parte del mondo.
A dirla tutta, neanche avrei potuto sperare di vincere il primo premio in uno dei concorsi fotografici più partecipati a livello internazionale. Oltretutto proprio in California, terra natia del leggendario fotografo paesaggista Ansel Adams, da cui così tante ispirazioni ho attinto nel corso degli anni. Eppure questo è quanto mi è capitato.
Vincere un concorso fotografico può avere diverse conseguenze. Per quanto mi riguarda, la più incisiva, è stata quella di avere un riscontro diretto alla necessità di confronto con qualcuno di autorevole in materia fotografica. Essere giudicato in questo modo da una giuria internazionale particolarmente qualificata, quindi, ha fortemente alimentato la mia determinazione nel perseguire con ogni sforzo possibile la strada della fotografia analogica. Non è quindi un caso che dopo questo riconoscimento il mio istinto mi abbia portato verso un nuovo progetto in un territorio, quello del Monte Bianco, meno agevole e immediato rispetto al Monferrato in cui vivo.









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